La Volvo EX60 è, a mio avviso, uno dei modelli più interessanti del 2026 perché porta nel cuore dei SUV medi premium una combinazione poco comune: autonomia lunga, ricarica rapida, spazio vero e una base tecnica nata elettrica fin dall’inizio. In questo articolo la inquadro per segmento, misure, versioni, tecnologia e uso quotidiano, così da capire se ha più senso di un’alternativa più compatta o di un SUV più grande. Se stai valutando un’elettrica familiare senza voler scendere a compromessi inutili, qui trovi i dettagli che contano davvero.
Le informazioni essenziali da tenere a mente
- È un SUV medio premium 100% elettrico, pensato come alternativa elettrica della XC60.
- In Italia parte da 65.350 euro e arriva a 74.500 euro nelle versioni oggi a listino.
- L’architettura a 800 volt aiuta a ridurre i tempi di sosta alle colonnine rapide.
- Lo spazio è da famiglia vera: cinque posti, fino a 1.647 litri di carico con i sedili abbattuti.
- La parte software conta quasi quanto la meccanica: core computing, servizi Google e aggiornamenti over-the-air.
- Il vero punto forte non è l’effetto novità, ma l’equilibrio tra autonomia, praticità e sicurezza.
Che cosa rappresenta nel listino Volvo
Io la leggo come il passaggio più importante di Volvo verso l’elettrico nel segmento che vende di più e pesa di più nelle scelte reali delle famiglie: il SUV medio premium. L’EX60 non nasce per fare scena, ma per occupare uno spazio preciso tra compatte come EX40 e modelli più grandi come EX90, con un’impostazione più matura e più adatta ai lunghi viaggi.
Nel linguaggio del mercato europeo, siamo nel cuore del segmento D dei SUV premium: quello in cui contano non solo le prestazioni, ma anche comfort, abitabilità, immagine e costi d’uso. Volvo la presenta come il suo ingresso nel segmento elettrico più importante per autonomia, ricarica, prestazioni e prezzo, e questa scelta ha senso: qui si gioca la partita più seria per chi vuole un’auto unica per città, lavoro e vacanze.
La chiave, secondo me, è questa: EX60 non prova a essere la più estrema, prova a essere la più completa. Ed è proprio da qui che si capisce perché il confronto non va fatto solo con il prezzo, ma con il posto che occupa nella gamma e con il tipo di vita che deve accompagnare.
Dove si posiziona rispetto agli altri SUV elettrici
Se resto dentro al mondo Volvo, il confronto più utile è semplice. EX40 è la scelta più compatta e più facile da gestire in città; EX60 è il punto di equilibrio tra spazio, autonomia e comfort; EX90 sale di taglia e diventa la soluzione per chi vuole più presenza e, in certi casi, più versatilità familiare. La XC60, invece, resta il riferimento per chi non è ancora pronto al salto completo o preferisce ancora le varianti ibride.
| Modello | Per chi ha senso | Perché sceglierlo al posto dell’EX60 |
|---|---|---|
| EX40 | Chi guida soprattutto in città o vuole un SUV più corto | Più facile da parcheggiare, più semplice da vivere in spazi stretti |
| EX60 | Chi cerca il miglior equilibrio tra famiglia, viaggio e tecnologia | È il compromesso più centrato per uso misto e lunghi trasferimenti |
| EX90 | Chi vuole più spazio e un’impostazione da ammiraglia | Ha senso se la priorità è la taglia, non l’agilità |
| XC60 | Chi non vuole ancora passare a un’elettrica pura | Resta valida se il tuo scenario di rifornimento o di prezzo è più adatto a un ibrido |
Fuori da Volvo, il confronto naturale è con i SUV medi elettrici premium tedeschi e con alcuni crossover elettrici molto ben rifiniti. L’EX60, però, non cerca di vincere con l’aggressività del design o con la sportività dichiarata: punta su equilibrio, autonomia e comfort d’uso. E in un segmento così affollato, questa scelta può essere più intelligente di quanto sembri.
Una volta chiarito il posizionamento, il passo successivo è capire se le misure e lo spazio interno sono davvero all’altezza di una famiglia che viaggia.

Dimensioni, abitabilità e bagagliaio
Qui l’auto mostra la sua parte più concreta. Con una lunghezza di 4,803 metri e un passo di 2,970 metri, EX60 non è un SUV compatto travestito da grande: è una macchina pensata per offrire stabilità su strada e spazio reale a bordo. Io mi fermerei soprattutto sul passo, perché è il dato che più spesso si traduce in comfort per chi siede dietro.| Dato | Valore | Perché conta |
|---|---|---|
| Lunghezza | 4,803 m | È una misura da SUV medio vero, con presenza ma senza esagerare |
| Passo | 2,970 m | Aiuta spazio per le gambe e stabilità in marcia |
| Larghezza con specchietti | 2,067 m | Va considerata in garage stretti e parcheggi cittadini |
| Altezza | 1,635 m | Mantiene una linea da SUV equilibrata e non troppo alta |
| Spazio gambe dietro | 951 mm | È il dato che rende credibile l’uso familiare |
| Capacità di carico | da 523 a 634 litri | Con i sedili in uso c’è già parecchio spazio per bagagli e spesa |
| Capacità massima | 1.647 litri | Con i sedili abbattuti entra davvero molto |
| Vano anteriore | 58 litri | Comodo per cavi o piccoli oggetti |
| Peso massimo trainabile | 2.000 o 2.400 kg | Conta per chi porta rimorchi, roulotte o carichi importanti |
| Carico sul tetto | 100 kg | Utile per box, portapacchi e uso outdoor |
| Raggio di sterzata | 11 m | Aiuta più di quanto sembri nelle manovre urbane |
Il punto, in pratica, è che EX60 non sacrifica la vita di bordo per inseguire numeri da brochure. I cinque posti sono un dato importante: non cerca la soluzione da sette sedili, ma la qualità reale per cinque occupanti. Per una famiglia che viaggia spesso, è una scelta più onesta di molte auto che promettono versatilità solo sulla carta.
E proprio perché la parte pratica è convincente, il tema successivo diventa inevitabile: autonomia e ricarica devono essere all’altezza di questo spazio.
Autonomia, ricarica e versioni disponibili in Italia
Qui la differenza non la fa solo la batteria, ma il modo in cui Volvo ha impostato l’intero progetto. La tecnologia a 800 volt è il pezzo che cambia il ritmo delle soste, perché permette ricariche molto rapide in corrente continua. In condizioni favorevoli, la casa parla di fino a 340 km recuperati in 10 minuti; nei numeri di omologazione, le soste dal 10 all’80% restano comunque molto contenute.
| Versione | Trazione | Batteria nominale | Autonomia WLTP | Potenza | 0-100 km/h | Prezzo in Italia |
|---|---|---|---|---|---|---|
| P6 Electric | RWD | 83,0 kWh | Fino a 611 km | 374 CV | 5,9 s | Da 65.350 euro |
| P10 AWD Electric | AWD | 95,0 kWh | Fino a 660 km | 510 CV | 4,6 s | Da 68.400 euro |
| P12 AWD Electric | AWD | 117,0 kWh | Fino a 810 km | 680 CV | 3,9 s | Da 74.500 euro |
Se guardo i dati con occhio pratico, la P6 è la versione più sensata per chi ha un profilo di utilizzo regolare e una ricarica domestica ben organizzata. La P10, per me, è il vero equilibrio: trazione integrale, più spinta e ancora un prezzo relativamente vicino alla base. La P12 è quella che fa parlare i numeri migliori, ma va scelta solo se vuoi davvero il massimo della gamma, non per semplice gusto di avere la più potente.
| Versione | Ricarica AC | Ricarica DC 10-80% | Per chi è più adatta |
|---|---|---|---|
| P6 Electric | Circa 8 ore | 16 minuti | Chi privilegia efficienza e percorrenze tranquille |
| P10 AWD Electric | Circa 9 ore | 16 minuti | Chi vuole il miglior compromesso complessivo |
| P12 AWD Electric | Circa 12 ore | 19 minuti | Chi viaggia tanto e vuole il top di autonomia e prestazioni |
Il dato che io terrei più presente non è il record assoluto, ma il fatto che l’autonomia combinata resta alta anche senza inseguire il ciclo city. Nei fatti, questo rende EX60 più credibile per chi macina autostrada e tangenziali, cioè proprio l’uso in cui molte elettriche si sgonfiano. E a quel punto entra in gioco un altro aspetto che spesso decide l’acquisto: il software.
Tecnologia e sicurezza che contano nell’uso quotidiano
Qui Volvo si muove con la sua consueta coerenza: la sicurezza non è un capitolo a parte, ma la struttura stessa del progetto. L’EX60 usa una piattaforma di core computing collegata al sistema HuginCore, con potenza di calcolo molto elevata e componenti come NVIDIA DRIVE AGX Orin e Qualcomm Snapdragon 8255. Tradotto in modo semplice: l’auto è progettata per reagire meglio, gestire più sistemi in modo centralizzato e migliorare nel tempo con gli aggiornamenti software.
Una macchina che si aggiorna davvero
La parte più interessante, per me, è che non si parla solo di infotainment. Il sistema integra servizi Google, supporta aggiornamenti over-the-air e apre la strada a un’interazione vocale più naturale con Gemini, cioè a un dialogo meno rigido e più vicino al linguaggio di tutti i giorni. È una direzione utile, non un vezzo tecnologico: in auto, poter chiedere una cosa senza cercare comandi complicati significa restare più concentrati sulla guida.
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La sicurezza non resta sul foglio dati
Volvo introduce anche sulla EX60 la sua cintura di sicurezza multi-adattiva, di serie nei sedili anteriori. Non è un dettaglio cosmetico: usa i dati dei sensori interni ed esterni per adattare tensione e carico alla persona e allo scenario di collisione. A questo si sommano frenata automatica, sterzata assistita, gabbia di sicurezza robusta, aiuto al parcheggio e supporto ai cambi di corsia. Io qui vedo il classico punto in cui Volvo smette di raccontare la sicurezza e la mette dentro l’architettura del prodotto.
Questa combinazione di software e protezione è anche il motivo per cui EX60 non va letta come “solo un altro SUV elettrico”, ma come una proposta pensata per durare nel tempo e non invecchiare troppo in fretta.
Per chi ha davvero senso questo SUV nel 2026
Se dovessi scegliere con la testa, io la metterei nella lista di chi vuole un solo SUV per tutto: famiglia, lavoro, viaggi e uso quotidiano. Ha senso per chi può ricaricare a casa o in ufficio, per chi fa spesso tratte medio-lunghe e per chi vuole un abitacolo solido, pulito e tecnologicamente attuale senza inseguire effetti speciali inutili.
- Scegli P6 se fai soprattutto uso misto tranquillo e vuoi tenere sotto controllo il prezzo d’ingresso.
- Scegli P10 se vuoi il miglior punto di equilibrio tra autonomia, trazione integrale e prestazioni.
- Scegli P12 se percorri molti chilometri e vuoi il massimo della gamma, sapendo di pagarlo.
- Valuta bene gli ingombri se hai box stretto o parcheggi cittadini complicati: la larghezza con specchietti non è banale.
Il mio giudizio, oggi, è questo: l’EX60 non è l’auto giusta per chi cerca il SUV elettrico più economico o il più appariscente; è più adatta a chi vuole una proposta completa, adulta e credibile, con numeri forti e una tecnologia che abbia un senso pratico. Se il tuo obiettivo è viaggiare in modo rilassato, con spazio e sicurezza, è una delle opzioni più convincenti del 2026.