Il V23 di iCAR è uno di quei modelli che non si spiegano bene con la sola etichetta “SUV elettrico”. La sua forma boxy, l’impostazione da piccolo off-road e la strategia di gamma lo collocano in una nicchia precisa: quella dei modelli compatti che puntano su identità, tecnologia e uso trasversale più che sul classico concetto di SUV familiare. Qui lo leggo per quello che è davvero: un EV di segmento compatto con ambizione lifestyle, con numeri e versioni che vanno capiti prima di farsi un’idea sbagliata.
I punti che contano davvero sul modello
- Segmento: SUV elettrico compatto con forte vocazione lifestyle e richiami da mini off-road.
- Misure: 4220 mm di lunghezza, 1915 mm di larghezza, 1845 mm di altezza e 2735 mm di passo.
- Versioni chiave: Super V23 401, Super V23 550 e V23S 501, con differenze nette tra autonomia e prestazioni.
- Impostazione tecnica: dalla guida urbana alle uscite leggere fuori asfalto, senza essere un fuoristrada duro e puro.
- Per l’Italia: conteranno soprattutto WLTP, rete di assistenza, ricarica reale e prezzo finale.
Dove si colloca nel mercato dei SUV elettrici
Sul sito ufficiale iCAR il marchio si presenta con un taglio molto chiaro: auto pensate per un pubblico giovane, con il claim “Born to play”. Io la leggo come una scelta di posizionamento precisa, perché il V23 non nasce per essere il solito SUV elettrico neutro ma un modello compatto da identità forte, a metà tra city SUV e mini off-road. Nella gamma globale, infatti, convive con un modello più grande come il V27, segno che la famiglia è costruita per segmenti differenti e non per un pubblico unico.
Questa impostazione spiega anche perché il V23 non si capisce solo guardando l’autonomia o la potenza: prima viene il segmento, poi arriva la scheda tecnica. Ed è proprio dalla forma che conviene partire.

Perché il formato boxy cambia il segmento
Le misure ufficiali fissano bene il perimetro: 4220 mm di lunghezza, 1915 mm di larghezza, 1845 mm di altezza e 2735 mm di passo. Sono numeri da SUV compatto, ma la silhouette alta, gli sbalzi corti e la coda quasi verticale lo spostano verso un immaginario più robusto, quasi da fuoristrada urbano.
Questa forma ha vantaggi molto concreti. In città aiuta la percezione degli ingombri, rende più semplice salire e scendere e trasmette una sensazione di controllo. Il rovescio della medaglia è altrettanto chiaro: una carrozzeria così paga qualcosa in efficienza aerodinamica e, se il tuo riferimento è un crossover familiare classico, probabilmente troverai meno priorità data alla pulizia delle linee e più alla presenza scenica.
Anche i dati geometrici vanno nella stessa direzione: la scheda del modello parla di un angolo d’attacco di 43°, un angolo d’uscita di 41° e fino a 210 mm di luce a terra nella variante top. Non servono a farne un fuoristrada duro e puro, ma spiegano bene perché il progetto voglia stare nel territorio dei crossover a vocazione outdoor.
La parte che a me interessa di più è la logica di personalizzazione. La documentazione del marchio parla di oltre 29 punti di personalizzazione, più di 10 kit originali e un catalogo molto ampio di accessori compatibili. Non è un dettaglio secondario: significa che il modello è pensato come base espressiva, non come prodotto da lasciare identico a se stesso.
Le versioni che contano davvero
Le versioni raccontano il posizionamento meglio di qualunque slogan. Nella documentazione di lancio compaiono tre varianti principali e il messaggio è abbastanza limpido: una soglia d’ingresso, una scelta orientata alla percorrenza e una top di gamma che spinge forte sulla prestazione. Nella gamma Super V23 la scheda parla di un motore da 252 PS e 300 Nm; la V23S sale invece a 455 PS e 490 Nm.
| Versione | Dati chiave | Come la leggo |
|---|---|---|
| Super V23 401 | 401 km CLTC, 0-100 km/h in 7,1 s, velocità massima 170 km/h | È la soglia d’ingresso: adatta a uso urbano e periurbano, senza inseguire il record di autonomia. |
| Super V23 550 | 550 km CLTC, 0-100 km/h in 7,4 s, velocità massima 170 km/h | Ha più respiro nei trasferimenti lunghi e spinge meno sull’effetto “giocattolo tecnologico”. |
| V23S 501 | 501 km CLTC, 0-100 km/h in 4,5 s, batteria da 80,16 kWh, ricarica 30-80% in 20 minuti | È la variante che alza davvero l’asticella: qui il modello entra nel territorio delle compatte ad alte prestazioni. |
Qui conta anche una distinzione pratica: le cifre CLTC sono più generose di quelle che vedremmo in Europa con il ciclo WLTP, quindi vanno lette come riferimento di mercato, non come promessa universale. Tradotto: il V23 può sembrare molto più “lungo” sulla carta di quanto apparirà nel listino europeo, se e quando ci arriverà.
A chi può interessare davvero
Io lo vedo adatto a tre casi piuttosto chiari: chi vuole un EV compatto ma non anonimo, chi usa l’auto soprattutto in città e nel weekend, e chi considera la seconda auto come un oggetto di stile oltre che di mobilità. In questi scenari il V23 funziona perché combina dimensioni gestibili, seduta alta e un’immagine molto riconoscibile.
- Funziona bene se vuoi un modello facile da manovrare, ma non banale da guardare.
- Funziona meglio se accetti che la forma boxy conti più dell’aerodinamica perfetta.
- Convince meno se la priorità è spazio posteriore, comfort da lungo raggio e impostazione da familiare classico.
- Va valutato con attenzione se usi l’auto come unica vettura di casa e non come seconda macchina o come EV “di carattere”.
Questa distinzione è importante perché molti modelli si fanno comprare per il design e poi si giudicano male con i criteri sbagliati. Il V23 va letto al contrario: prima capisci se ti serve un SUV compatto lifestyle, poi guardi i numeri. Da qui il confronto con gli altri segmenti diventa molto più chiaro.
Come si confronta con gli altri segmenti
Se lo confrontiamo con i segmenti che incrocia davvero, il quadro si chiarisce. Il V23 non è il classico SUV elettrico familiare, e nemmeno un puro off-roader: sta in mezzo, ma con un baricentro molto più vicino al lato lifestyle che al lato razionale.
| Segmento | Che cosa promette | Dove si posiziona il V23 |
|---|---|---|
| SUV elettrico urbano | Ingombri contenuti, praticità, facilità di guida | Ci rientra per dimensioni, ma con un linguaggio molto più espressivo. |
| Crossover familiare | Spazio, comfort, neutralità estetica, costanza su lungo raggio | È meno centrato su queste priorità e più su stile e presenza. |
| Mini off-roader lifestyle | Immagine robusta, geometrie favorevoli, uso weekend e outdoor leggero | È il territorio in cui il modello si muove meglio. |
Per me è qui che si vede la sua identità: vuole stare nel segmento compatto, ma non accetta l’anonimato che spesso accompagna quella fascia. Ed è anche il motivo per cui può convincere più per personalità che per puro pragmatismo.
Cosa guardare se arriverà in Italia
Per il lettore italiano la domanda vera è come si tradurrà fuori dalla Cina. La scheda export di iCAUR Malaysia mette in evidenza un display da 15,4 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless, visione a 540 gradi, chiave NFC e trazione intelligente iWD con 6 modalità di guida: elementi che confermano la vocazione tech del modello, ma che non bastano da soli a definirne il valore in Italia.| Punto da verificare | Perché conta |
|---|---|
| WLTP e non solo CLTC | In Europa l’autonomia omologata sarà più prudente dei valori cinesi, quindi il dato di targa va riletto. |
| Rete di assistenza | Su un brand nuovo, la qualità della rete pesa quasi quanto il prodotto. |
| Compatibilità ricarica | Potenza reale, curve di ricarica e standard devono essere chiari prima dell’acquisto. |
| Garanzia batteria e parte elettrica | È uno dei punti che sposta di più la percezione del rischio. |
| Prezzo finale italiano | IVA, omologazione e logistica possono cambiare molto il rapporto tra dotazione e costo. |
Se questi cinque elementi sono allineati, il V23 può diventare interessante anche fuori dal contesto cinese. Se no, rischia di restare un oggetto curioso più che una scelta concreta.
Il criterio giusto per capirne il valore
La mia lettura finale è questa: il V23 ha senso quando lo si giudica per quello che vuole essere, non per quello che normalmente chiediamo a un SUV elettrico. Se cerchi un modello compatto, molto caratteriale e con una vera anima da lifestyle car, qui c’è una proposta distinta; se invece vuoi il classico equilibrio da familiare, probabilmente non è il segmento giusto.
- Punto forte: carattere da mini off-road e piattaforma molto personalizzabile.
- Punto debole: non nasce per essere il più razionale del segmento.
- Da controllare: omologazione europea, assistenza e autonomia WLTP.
Per non sbagliare valutazione, io terrei fermi tre criteri: uso reale, autonomia omologata nel tuo mercato e qualità della rete post-vendita. Quando questi tre punti tornano, il V23 smette di essere una curiosità e diventa una scelta consapevole.